“Mi sono chiesto cosa ne pensano le persone delle borse fatte di vera pelle rispetto a quelle in finta pelle/poliuretano/PVC. So che i designer di alta gamma usano più vera pelle, ma ci sono comunque belle borse fatte in finta pelle (mi viene in mente Stella McCartney).
Quindi mi chiedo – La finta pelle è semplicemente… intrinsecamente peggiore? Se il design è buono, e le cuciture e la costruzione sono buone, il fatto che una borsa sia fatta di finta pelle e non di vera pelle la rende semplicemente una borsa inferiore? A un certo livello di costruzione, c’è davvero una differenza?
Mi sono imbattuta in questo messaggio online e l’ho trovato molto interessante e vorrei provare a dare la mia risposta.
Partiamo dal definire cosa sia la vera pelle e cosa sia la pelle sintetica.
Definizione di vera pelle e di pelle sintetica
La vera pelle è ricavata dalla cute animale, che attraverso la “concia” viene lavorata acquisendo le caratteristiche di durevolezza e resistenza che tutti conosciamo bene. Solitamente con “cuoio” si intende un prodotto duro e rigido con cui si fanno le suole delle scarpe, mentre con la parola “pelle” ci si riferisce a un tessuto più morbido. La maggior parte della vera pelle deriva da animali d’allevamento e deve essere trattata con sostanze chimiche per diventare malleabile e adatta alla realizzazione di scarpe, borse e abbigliamento. Questo la rende un prodotto qualitativamente elevato, dotato di un profumo e di un aspetto inconfondibili, ma anche molto costoso.
La pelle sintetica invece si ottiene con un procedimento industriale, durante il quale tessuti come lino, cotone o fibre sintetiche vengono ricoperti di materiale plastico. La pelle sintetica, usata sempre di più, soprattutto da aziende del Fast Fashion, è economica e più facilmente lavorabile.
Quali sono le principali differenze tra vera pelle e pelle sintetica?
- Durabilità: la pelle autentica ha una vita molto più lunga e la sua qualità migliora con l’età, a differenza della pelle sintetica, che tende a creparsi e a sfaldarsi nel tempo. Anche per questo giacche e abbigliamento in pelle vintage molto spesso sono più confortevoli e morbidi. La vera pelle più la usi più diventa comoda, la pelle sintetica è pronta all’uso fin da subito.
- Resistenza al fuoco: la vera pelle è naturalmente resistente al fuoco anzi in alcuni casi diventa un metodo di personalizzazione della stessa, la pelle sintetica no, anzi, al contatto con calore si rovina irrimediabilmente.
- Traspirabilità: la vera pelle consente all’aria di passare, rendendo il capo traspirante e confortevole anche per un uso prolungato. Se non dotati di imbottitura i capi in vera pelle non tendono ad essere molto pesanti e non sono adatti a periodi invernali. La pelle sintetica non è traspirante e al tempo stesso risulta più isolante per questo motivo.
Come identificare la vera pelle rispetto a quella sintetica
- Texture e irregolarità della superficie: la vera pelle ha una texture unica e presenterà spesso piccole imperfezioni, come lievi pieghe o segni naturali e variazioni di colore. La pelle sintetica tende ad avere una finitura liscia, quasi plastica e ad apparire troppo perfetta. Per noi amanti del vintage piccole imperfezioni e variazioni non sono difetti, sono segno di autenticità e stile, quel effetto di vissuto vero e non riprodotto a tavolino, è impareggiabile da qualsiasi lavorazione moderna che non si può sostituire al tempo che passa.
- Odore: Uno dei modi più semplici per identificare la vera pelle è il suo odore, un profumo ricco e naturale, la pelle sintetica è spesso inodore o ha un odore chimico.
- Retro del materiale: Controlla l’interno del materiale, quando non è presente la fodera, la pelle sintetica può avere un supporto in tessuto, mentre la vera pelle avrà una parte inferiore più ruvida.
- L’etichetta Vera Pelle: ai sensi di un decreto ministeriale del 1996, questa etichetta garantisce che il prodotto sia realizzato in cuoio autentico e soddisfi standard specifici riguardanti spessore, processo di lavorazione e qualità.
Ma la Pelle è Sostenibile?
Partiamo dal concetto di “ecopelle”, termine che spesso viene usato in maniera impropria. Molto spesso chiamiamo la pelle sintetica “ecopelle”, in verità non andrebbe chiamata così per distinguerla dalla “vera” ecopelle, e cioè quella pelle di origine animale conciata secondo principi di sostenibilità e rispetto degli animali. Quindi anche la vera pelle può essere un materiale sostenibile se rispetta questi canoni etici. Acquistare pelle vintage è al tempo stesso un’attività sostenibile perchè permette di riutilizzare capi che sono già stati prodotti e quindi sono il frutto di risorse già utilizzate in passato.
L’Ecopelle, quindi, non ha niente a che vedere con la finta pelle o pelle sintetica, la cui fabbricazione richiede un processo completamente chimico, e neppure con quella realizzata a partire da componenti vegetali sempre attraverso un procedimento industriale. Ad esempio, in questo campo si sono fatti enormi progressi, esistono tessuti come il coronet, denominati biopelli, che sono sintetici ma ecosostenibili, realizzati a partire da materie prime naturali come legno, cereali, mais e cotone organico, in stabilimenti industriali dotati di impianti di depurazione delle acque e alimentati con energia verde. Non possono comunque essere definiti ecopelle, perché non hanno alcuna relazione con la pelle animale. Diversamente dalla pelle sintetica di derivazione fossile, la biopelle non coinvolge alcun componente plastico e deriva da materie prime di origine vegetale.
Se vi piace la pelle vintage, quella patina di vissuto, quella morbidezza, vi aspettiamo in negozio e online per scoprire la nostra selezione.
Per noi amanti del vintage, piccole imperfezioni e variazioni non sono difetti; sono il segno di autenticità e stile.
E voi cosa ne pensate? Vera pelle o pelle sintetica?
Qualunque sia la vostra scelta ricordatevi di fare shopping consapevolmente …
Luci
Vintage Groove
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